Storia

Il Centro di Documentazione e Ricerche Musicali «Francesco Masciangelo» si è costituito il 29 ottobre 1998 con l’intento primario di raccogliere, conservare, studiare e rendere fruibile il patrimonio musicale della città di Lanciano, dell’area frentana e della regione. Di conseguenza, particolare attenzione è riservata alla storia musicale locale e ai suoi esponenti di spicco tra cui assume un rilievo particolare Francesco Masciangelo. Per quest’ultimo, l’impegno è stato quello di catalogare e studiare tutta la sua produzione e, più in generale, la documentazione che il Centro custodisce. Si tratta di un patrimonio musicale notevolissimo che comprende oltre alle sue 590 composizioni, anche partiture di musicisti di fama dell’Ottocento che operarono a Lanciano. Il Centro «F. Masciangelo» sta operando da anni per diffondere la conoscenza dei musicisti lancianesi più illustri come Ippolito Sabino, Fedele Fenaroli e Mattia Cipollone anche attraverso mostre, attività seminariali e di spettacolo. La Regione aveva inserito nel 2005 il Centro «F. Masciangelo» nella Legge 15/2000 «Disciplina per la promozione delle attività musicali nella Regione Abruzzo», all’ articolo 9 relativo agli Istituti di Ricerca Musicale.

Il lavoro svolto in passato è stato reso possibile dal sostegno del Comune di Lanciano, della Provincia di Chieti, della Regione Abruzzo e, particolarmente, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti. Indubbiamente però, la spinta essenziale ad intraprendere e portare avanti un tale lavoro è venuta dagli eredi del Maestro e, in particolare, da Aldo de Aloysio che ha reso possibile lo studio del patrimonio conservato, dando solidità e prospettiva all’azione del Centro.

Numerose sono state le pubblicazioni, i convegni, i seminari e le iniziative tese a valorizzare i musicisti lancianesi. Grazie a questo lavoro ventennale oggi la conoscenza della storia della musica abruzzese è ampliata e si è innescato anche un processo di studio, rivalutazione e riesecuzione delle opere  che giacevano dimenticate. Lo dimostrano in particolare le attività concertistiche e le tesi di laurea che negli anni sono state realizzate anche grazie alla documentazione del nostro Centro.

  

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